EBSF_2

Il progetto European Bus System of the Future 2 (EBSF_2, finanziato dal programma europeo H2020) mira a sviluppare una nuova generazione di sistemi di autobus urbani mediante nuove tecnologie e infrastrutture di veicoli in combinazione con le migliori pratiche operative e testandoli in scenari operativi all’interno di diverse reti Europee.
Il fattore distintivo: migliorare l’immagine del bus attraverso soluzioni innovate per una maggiore efficienza del sistema, principalmente in termini di consumo di energia e costi operativi, come richiesto dalla situazione economica di oggi.
Le innovazioni tecnologiche sviluppate all’interno di EBSF_2 sono state testate in 12 città europee: Barcellona, Dresda, Göteborg, Helsinki, Londra, Lione, Parigi e Parigi (Brunoy e Nanterre), Madrid, Ravenna, San Sebastian e Stoccarda.
Ogni città è impegnata a testare un sottoinsieme di innovazioni per un periodo compreso tra sei mesi e un anno. Complessivamente, le 12 dimostrazioni riguardano le più recenti tecnologie di propulsione (combustione interna, ibrida, elettrica) e affrontano servizi di trasporto molto diversi (da Bus Rapid Transit a linee locali) coinvolgendo nei test più di 500 veicoli (autobus operativi o prototipi).
Pluservice ha coordinato le attività del pilota italiano, Ravenna test site. Partner coinvolti: START Romagna (operatore di trasporto pubblico), MelSystems (fornitore della tecnologia sensori e filtro dell’olio), Digimobee (ITxPT), UNIROMA1 (ente neutrale per l’evaluation), UITP (Leader di progetto).
Il pilota è stato realizzato in ambiente reale e operativo grazie alla collaborazione dell’operatore di trasporto locale START Romgna che ha coinvolto:
– Per il sistema di manutenzione predittiva e monitoraggio della qualità dell’olio, 6 veicoli del servizio urbano
– Per il sistema di Budget di manutenzione, più di 700 veicoli in differenti municipalità su tutta la regione della Romagna.
Esigenza
L’obiettivo del dimostratore italiano di Ravenna è l’implementazione di due specifiche innovazioni tecnologiche che riguardano le aree di ricerca chiave di EBSF_2: “Officina intelligente e manutenzione predittiva” e “introduzione di standard IT” nelle flotte esistenti. La manutenzione predittiva consente di ridurre i costi di manutenzione, le rotture, l’utilizzo dei pezzi di ricambio e anche la quantità di materiale di scarto; la pianificazione del servizio può essere più precisa e avrà bisogno di meno veicoli di scorta. L’analisi dell’olio può raccontare molto sulla salute di un motore come i residui dei metalli delle parti corrose e dare un segnale che le operazioni di manutenzione sono necessarie prima di quelle programmate. D’altra parte, se il risultato dell’analisi dell’olio è buono, la manutenzione ordinaria potrebbe essere rinviata con una riduzione dei costi di manutenzione.La manutenzione predittiva deve essere supportata da un accurato piano di budget di manutenzione per aumentare l’affidabilità del servizio.

I guasti inaspettati e la loro successiva manutenzione, hanno spesso una forte incidenza sui costi aziendali. L’80% dei guasti al motore sono inoltre correlati alla contaminazione dell’olio.

Essere in grado di rilevare in anticipo tale deterioramento permette di aumentare la vita utile dei componenti e, di conseguenza, ridurre notevolmente i costi, aumentare l’affidabilità del servizio (in quanto si riducono al minimo gli eventi inaspettati) e di aumentare le prestazioni del motore, riducendo le emissioni di CO2 e quindi l’impatto ambientale.
Il dimostratore di Ravenna rappresenta l’occasione per testare una soluzione innovativa: un software di manutenzione per analizzare i dati provenienti da CANbus e sensori di qualità per l’olio per valutarne la qualità e quindi rilevare guasti potenziali e sostituire in anticipo i pezzi; il sistema rileva inoltre quali sostanze (metalli) e problemi hanno influenzato o causato la scarsa qualità dell’olio.
Il potenziale di elaborazione di un avanzato processo di manutenzione predittiva è stato riconosciuto da tempo START Romagna, la società di trasporto di Ravenna, e EBSF_2 ha offerto l’opportunità di testare il software sopra menzionato in scenari di ambienti reali. Questo sistema predittivo è accompagnato da un’ulteriore innovazione testata sempre a Ravenna, nata dalla necessità di supportare le operazioni di manutenzione predittiva mediante un accurato piano di budget di manutenzione; pertanto è stato sviluppato un software ulteriore per valutare i costi per la gestione del trasporto pubblico, che si basano sulle informazioni legate alla distanza media percorsa dai veicoli attraverso un’accurata analisi delle voci di costo.

Soluzione
Le innovazioni tecnologiche attuate, “Manutenzione predittiva” e “Budget di manutenzione”, implicano lo sviluppo delle seguenti soluzioni:

  • Interfacce IT per il monitoraggio dell’olio in tempo reale e l’acquisizione dei dati tramite FMS; sviluppo del protocollo di comunicazione con i dati di bordo e tra gli AVM e il software esistente per la gestione della manutenzione della flotta secondo la norma EN13149 parti 7/8/9
    • Installazione di Sensori e Filtri Olio per migliore la qualità dell’olio e per la sua misurazione in tempo reale
  • ITxPT compliance
  • Software di manutenzione predittiva che si basa su dati storici e dati in tempo reale raccolti tramite il sistema di raccolta dati di bordo
  • Software del piano di budget di manutenzione che include i costi di manutenzione pianificata, i costi di manutenzione di riparazione, i dati di manutenzione predittiva, ecc.

Principali risultati ottenuti:

  • Stabilita una vera manutenzione predittiva attraverso il controllo in linea della qualità dell’olio tramite il sensore OQ
  • Stabilizzazione della qualità dell’olio mediante il filtro
  • Estensione della durata dell’olio
    • Da 40.000 Km a 50.000 Km, sui 2 autobus diesel ciascuno dotato di sensore e filtro
    • Possibilità di estendere il chilometraggio dell’olio di tutti gli autobus con i sensori
    • Riduzione dell’impatto ambientale. primi risultati hanno mostrato che una riduzione del 5% dei metalli pesanti nell’olio può ottenere una riduzione dello 0,01% delle emissioni di CO2 relative ai lubrificanti. Se applicato a tutta la flotta e alle normali operazioni urbane, e ipotizzando una riduzione più modesta del 10% del consumo di olio, è possibile risparmiare 0,56 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno.
  • Prevenzione di gravi avarie del motore attraverso il monitoraggio della qualità dell’olio in tempo reale